La storia del Mondo.....raccontata da Drazker

vorrei veramente scusarmi dell'attesa, tuttavia la storia che ho in cantiere sta venendo più lunga del previsto quindi forse mi toccherà spezzarla in più episodi, vi chiedo di portare ancora un pò pazienza

piccole premesse che userò per fare questi raccontini :
i nomi abominevolmente improponibili verranno sostituiti, i raccontini verranno fatti a puntate, se volete che faccia un raccontino su un vostro pg basta che mi contattiate in chat di gilda su WoW, lì vi dirò le informazioni più dettagliate, conto di scrivere anche delle storielle su raid o dungeon sotto le immagini che verranno fatte nella sezione gallerie, a breve farò una storiellina sulla nostra Gilda

Dunque dato che Karoth si è tolta di gilda il racconto che sto scrivendo non ha più senso d'esistere, a breve ne farò un altro non temete
 
Ultima modifica:
ecco il mio nuovo raccontino, scusate se ci ho messo tanto ma l'ho rimaneggiato più volte,
con personaggi:
Drazker guerriero orco
Rekris cacciatore orco
Kael'Dram paladino elfo del sangue(Daemos)
Malysah reietta cavaliere della morte(Sylvanas, non intendo scrivere gli accenti)
Anastaria sacerdote elfa del sangue(Yunax)
Arkohn sciamano orco(Curate)

LO SBARCO
Capitolo Primo: Partenze
Rekris era seduto intorno a un tavolo circolare nel Santuario delle Due Lune. Davanti a se aveva una serie di mappe, lettere, pergamene e fogli con degli appunti scribacchiati sopra, l’orco smise di osservare la mappa del continente di Pandaria e fissò le cinque figure che erano sedute intorno a lui :-Questa settimana tocca a noi aiutare il Loto Dorato e i Raminghi della Sapienza della Vallata dell’Eterna Primavera. Mi sono arrivate alcune lettere e rapporti quindi avrei già deciso la nostra linea d’azione. Anastaria e Kael’Dram andranno dal Ramingo della Sapienza Cho, mi ha spedito un biglietto dicendo che gli serve una scorta per esaminare delle vecchie catacombe Mogu della vallata, dice di aver trovato il modo di aprirle ma non vuole essere impreparato a guardiani di pietra o trabocchetti piazzati dai costruttori delle catacombe.- I due elfi del sangue annuirono, Rekris proseguì prendendo in mano una piccola pergamena e la scorse velocemente con l’occhio buono :pare che i Mogu si siano fatti molto più arroganti del previsto, il Loto Dorato richiede il nostro aiuto a Calanebbia dove sono stati avvistati degli spiriti Mogu irrequieti e alla Scalinata Dorata dove un gruppo di incursori Mogu ha deciso di accamparsi… Inoltre gli Shandaren richiedono aiuto alla Porta del Sole Calante, le incursioni dei Mantid si sono fatte più frequenti. Agiremo in questa maniera: Arkohn andrà a Calanebbia per investigare su queste apparizioni spiritiche, io e Malysah andremo a dar manforte ai Pandaren alla Scalinata Dorata, mentre tu Drazker andrai al posto di guardia Shandaren alla Muraglia Serpeggiante. Ci sono domande?- Nessuno disse nulla. Rekris si alzò per concludere la piccola riunione quando un Pandaren corse trafelato al loro tavolo. Il Pandaren portava un tabarro con il simbolo dell’Orda ricamato sopra, doveva essere uno dei Pandaren che venivano addestrati nel massiccio del Kun-Lai dal generale Nazgrim, il messaggero non si presentò nemmeno ma trafelato iniziò a parlare :-Rekris del Pugno di Thrall il generale Nazgrim si sta muovendo verso la spiaggia di Krasarang con Shokia, la maestra delle ombre Kyrin e il Goblin ingegnere Scoppiamolle. Ieri è arrivato un falco del sangue con il messaggio che il Capoguerra Malogrido si sta dirigendo qui con una flotta immensa e ha bisogno di qualcuno che lo aiuti a sbarcare, anche l’Alleanza sta giungendo a Krasarang con molte navi, ci sarà sicuramente uno scontro durante lo sbarco.- Rekris si fece scuro in volto :-Molto bene.- poi si voltò verso gli altri cinque membri del Pugno :-Avete sentito? Forza sellate le vostre cavalcature, partiamo all’istante!- detto questo neanche si voltò per guardarli in faccia e si diresse a prendere il suo worg e la sua tigre addomesticata, odiava dover combattere per Malogrido, quello era solo un guerrafondaio senza scrupoli, lui era il capo di questa gilda, aveva il dovere di proteggere i suoi compagni d’armi, ma come poteva se li doveva condurre proprio nel folto della battaglia? Il suo non era un corpo scelto da combattimento e soprattutto lui voleva preservare Pandaria e non aumentare le fiamme della guerra che l’avrebbero presto consumata. Pregò che gli spiriti gli indicassero la via mentre sellava il lupo. Anastaria si incamminò mesta verso le stalle, a breve avrebbe dovuto affrontare la guerra in tutto il suo orrore, forse avrebbe visto anche uno dei suoi compagni morire, lei era una sacerdotessa, odiava questo inutile spreco di vite, perché Garrosh non era come Thrall? Perché sembrava che l’eredità di pace del precedente Capoguerra fosse stata gettata alle ortiche? Perché così tanto dolore e morte? Fu riscossa dai suoi pensieri dai passi pesanti di Drazker, il giovane guerriero orco aveva preso parte alla campagna nelle Colline del Crepuscolo e sapeva bene cosa voleva dire battersi contro l’Alleanza, inoltre aveva combattuto con Nazgrim a Vashj’ir l’ardore guerriero lo attraversava per tutto il corpo, glielo si leggeva nel suo sguardo sicuro e nell’andatura frettolosa, non vedeva l’ora di gettarsi nella mischia, l’Elfa voleva dire qualcosa al giovane guerriero Orco ma le parole le morirono in gola a vederlo così bramoso del combattimento, Drazker la superò noncurante. Arkohn camminava immerso nei suoi pensieri, ormai si era abituato ai metodi violenti del nuovo Capoguerra, quindi sapeva cosa sarebbe successo, Garrosh avrebbe lanciato un attacco in massa sulla spiaggia facendo totale affidamento sulle sue truppe non preoccupandosi di qualsiasi cosa l’Alleanza gli avrebbe potuto porre davanti. Sarebbe scorso molto sangue e si sarebbe nuovamente ritrovato in quel nauseante vorticare di lame dardi e incantesimi dove i sentimenti si annullavano e vi era solo la regola dell’uccidere per primi o soccombere; ma la cosa che gli faceva venire un latente senso di nausea era che lui era uno sciamano, ma avrebbe dovuto usare i suoi pieni poteri per proteggere i suoi compagni e abbattere i suoi avversari, andando contro quel credo sciamanico che tanto aveva imparato ad amare quando Thrall era Capoguerra e poi quando era entrato a far parte del Circolo della Terra. Malysah e Kael’Dram camminavano fianco a fianco verso le stalle, Malysah poteva evocare il suo destriero direttamente dalla cittadella delle anime ma voleva accompagnare l’Elfo del Sangue alle stalle, i due stavano discutendo, la non-morta emise la sua lugubre risata :-Non vedo l’ora, finalmente potrò falciare qualche anima dell’Alleanza- Kael’Dram provava una celata repulsione nei confronti dei Reietti e Sylvanas tuttavia non poteva nascondere un senso di soddisfazione per la battaglia imminente :-Capisco cosa intendi… Non ho ancora digerito il fatto di essere stato imprigionato nelle carceri di Dalaran da Lord Garithos e i suoi uomini… Anche io ho un conto in sospeso con l’Alleanza- -Di cosa parli?- chiese la Reietta –Proprio dopo la distruzione di Quel’Thalas Kael’Thas si uni alle truppe superstiti del Lord Maresciallo Garithos, purtroppo questi ci disprezzava apertamente e affidava a noi le missioni più difficili e pericolose, quando venimmo accerchiati dal Flagello nei pressi di Dalaran i Naga di Illidan vennero in nostro aiuto, Garithos lo venne a sapere e ci rinchiuse per alto tradimento nelle segrete di Dalaran; fortunatamente riuscimmo a fuggire e attraversammo il portale per le Terre Esterne. Sotto Kael divenni un Cavaliere del Sangue, e tutt’ora mantengo le mie abilità da paladino.- rispose l’Elfo, continuarono a fare due passi e di botto Kael’Dram esplose :-Quelle carogne dell’Alleanza ci hanno sempre disprezzati, gli Umani e i Nani ci hanno voltato le spalle proprio nel momento di maggior bisogno! Tenendoci solo come carne da macello per il Flagello! Noi! Noi che siamo sempre stati solidali e abbiamo offerto sempre tutto il nostro appoggio ai regni degli Uomini!- Malysah lo guardò sottecchi, era raro veder sbottare un paladino; Kael’Dram si ricompose subito e divenne taciturno. La Reietta gli appoggiò una mano sulla spalla :-Capisco cosa provi. Una volta ero una paladina dell’Ordine della Mano Argentea. Quando Lordaeron venne distrutta io guidai un gruppo di superstiti via, verso Gilneas. Dopo due giorni di marcia le nostre vedette dissero che avevamo Sylvanas Ventolesto alle calcagna con un nutrito gruppo di non-morti. Io avevo solo una manciata di soldati, il resto dei rifugiati erano civili spaventati. Ci toccò una marcia massacrante per arrivare fino al Muro di Mantogrigio. Persi molte brave persone durante quella marcia d’inferno. Ma fu tutto inutile, le sentinelle di Gilneas sbarrarono le porte e i non-morti ci raggiunsero. In seguito fui tramutata in cavaliere della morte da Arthas. Non ricordo molto della mia vita, ma quando sono tornata libera dall’influenza del re dei Lich, questo ricordo mi travolse come una valanga. Ho giurato che l’avrei fatta pagare ai Gilneiani per tutte le vite che hanno stroncato. Lo devo a quei poveretti che hanno rimesso speranzosi la vita nelle mie mani…- Malysah rimase zitta e in silenzio arrivarono alle stalle, lì videro un’accesa discussione. Nazgrim era appena arrivato a dorso di yak e discuteva inferocito con Dezco, capoclan degli Alba Nuova –Devo considerare questo atto come tradimento!- ruggì l’Orco, il Tauren fece un passo avanti minaccioso :-Stai attento alle tue parole servo di Malogrido! Io e il mio clan abbiamo promesso di proteggere la Vallata, e lo faremo, anche se ciò significa non aiutare il Capoguerra nello sbarco!- Nazgrim ringhiò e indicò i cuccioli di Tauren spaventati che una Tauren teneva in collo dietro Dezco :-Non sarà mica che diventando padre ti sei rammolito? Eh Tauren?- Dezco muggì arrabbiato :-Attento alle tue parole Orco! Non scambiare il mio attaccamento alla famiglia come codardia, il mio martello te lo potrebbe far dolorosamente insegnare!- -Se non vuoi sentire ragioni allora io ti sollevo dall’incarico e prendo il controllo dei tuoi guerrieri!- Dezco tirò indietro il capo e rise sprezzante :-Generale Nazgrim, il mio non è un grado militare. Sono capoclan perché la mia gente mi ha ritenuto degno di questo onore e l’unico che può togliermi questo titolo o è un Tauren sfidante o il Grande Capo di Picco Tuono! Baine Zoccolo Insanguinato!- Nazgrim aprì la bocca per rispondere ma Rekris, che era rimasto a guardare tutto il tempo, si frappose tra i due :-Generale Nazgrim, l’appoggio degli Alba Nuova ai Pandaren della vallata significa avere un quartier generale qui e rifornimenti assicurati, oltre a informazioni e a un eventuale appoggio militare. Inoltre questa discussione ci sta facendo perdere tempo, è evidente che il capoclan Dezco è inamovibile. Io e i miei compagni invece siamo a vostra disposizione, siamo in sei ma sapremo farci valere.- Nazgrim scrutò Rekris diffidente, poi scosse la testa e si voltò verso lo yak :-In sella allora! Malogrido ci attende alla spiaggia Ovest della foresta di Krasarang!-
 
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