Call of Duty: World War 2 - Recensione

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Dopo una settimana di gioco siamo pronti a consegnarvi la recensione della componente online di Call of Duty: World War 2, un gioco che cerca di riportare la saga ad alti livelli, perduti con gli ultimi capitoli futuristici. Ci saranno riusciti?

Partiamo con una premessa, come anticipato in apertura in questa recensione tratteremo solamente la componente online del titolo vista la nostra propensione per i titoli multigiocatore ed anche perché diciamocelo, chi acquista certi titoli raramente lo fa per la componente single player.

L’online in questo capitolo è identico a quelli precedenti, abbiamo una vastissima modalità competitiva ed una modalità zombie, entrambe affrontabili sia online, sia in multigiocatore locale.

La modalità competitiva ci accoglie subito con la nuova zona sociale che ricalca sostanzialmente quanto visto con Destiny, qui avremo a disposizione alcuni mercanti e diversi incarichi giornalieri/settimanali le cui ricompense variano da casse di loot fino a veri e propri buff all’esperienza ricevuta con le armi o con la classe in uso.

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Esatto, in questo capitolo sono presenti delle classi preimpostate, ognuna con il proprio gameplay. La divisione Montana vede l’utilizzo di mimetiche e fucili di precisione, la divisione Fanteria vede l’utilizzo del classico fucile d’assalto munito di baionetta e così via.

Ogni divisione avrà un’abilità unica rispetto alle altre, il resto della personalizzazione è invece comune. Le armi si sbloccheranno man mano che saliremo di livello, le stesse armi avranno un livello che crescerà man mano che le utilizzeremo, questo ci porterà ad avere accessori aggiuntivi per migliorare la precisione o semplicemente nuovi mirini olografici (nulla a che vedere con quelli moderni sia chiaro). Idem per le armi secondarie e per le granate, oltre che per le abilità utilizzabili con “le serie di punti”. Queste abilità sono molteplici e permettono di utilizzare diversi supporti (in gran parte aerei) solamente se vengono effettuate diverse uccisioni di fila senza morire.

L’ultima personalizzazione vede un Perk o Skill Passiva che sarà possibile cambiare a nostro piacimento, tra queste abilità ci sarà la possibilità di marchiare i nemici colpiti, di recuperare esplosivi dai cadaveri e così via.

Insomma, la personalizzazione del proprio soldato è curata sotto ogni aspetto e supera in gran lunga quanto visto ad esempio in Battlefield 1 proprio grazie alle numerose personalizzazioni possibili che vedono anche diversi outfit estetici.

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Ma veniamo al’online, le partite si dividono in pubbliche o classificate e le modalità di gioco sono circa una decina e variano dai classici TDM, DM, cattura la bandiera, uccisione confermata fino alla modalità calcistica (per fare punto bisogna portare una palla nella porta avversaria) fino alla nuova modalità Guerra che ricalca quanto visto in diverse produzioni DICE con una serie di obiettivi a ripetizione che vanno difesi ed attaccati lungo la mappa di gioco.

Il gameplay è abbastanza frenetico, una sorta di via di mezzo tra il ragionato Battlefield ed il caotico Quake. Qui si spara ad ogni angolo, non ci si riposa mezzo secondo (a causa anche di mappe abbastanza ristrette) e si muore di continuo alla prima distrazione. Sinceramente ho iniziato il gioco con più di un dubbio ma mi sono dovuto ricredere quasi subito. Se la beta aperta su PC mi aveva lasciato l’amaro in bocca, il gioco completo mi ha restituito ottime impressioni. Il gunplay è molto ben riprodotto con le varie armi che hanno i propri pro e contro. L’azione continua ed i continui spari fanno passare in secondo piano alcuni difetti grafici del gioco (le granate ad esempio esplodono ma non lasciano segni) concentrando l’attenzione del giocatore solo sugli aspetti positivi del titolo.

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Quindi posso dirlo, Call of Duty: World War 2 è un gran bel gioco, divertente e pieno di cose da fare! Durante le mie ore trascorse con il titolo ho sbloccato un sacco di armi, di casse loot, di accessori, di outfit, di biglietti da visita e così via. Le numerose modalità di gioco mi hanno anche permesso di non annoiarmi mai grazie alle loro differenti regole.

Lo stesso non posso dirlo però della modalità Zombie. Questa modalità ha un sistema di levelling separato dalla modalità competitiva, quindi vi ritroverete a sbloccare sostanzialmente le stesse cose. Ma il vero problema di questa modalità è che mi ha ricordato troppo un Killing Floor, meno splatter e più caotico. Si inizia con un’arma secondaria, man mano che si raccolgono punti si possono sbloccare nuove armi, nuovi power up e si può sbloccare l’accesso a nuove aree seguendo una sorta di quest che ci indica cosa fare. Personalmente preferivo la modalità originale, tu ed altri tre giocatori chiusi nella casa in cima alla collina a sparare da tutte le parti per tenere lontani gli zombie.

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Un ultimo accenno al comparto tecnico, graficamente il gioco non eccelle ma fa il suo lavoro in modo più che dignitoso (certo, scordatevi gli effetti sbalorditivi di Battlefield 1). Il gioco gira in maniera fluida e senza alcun intoppo su PS4 Pro (in modalità 4K). Il comparto audio non è eccellente ma con delle buone cuffie permette di sentire chiaramente la direzione dei passi dei nemici, le armi hanno rumori troppo piatti tra loro ma riescono a coinvolgere nell’azione. Il netcode dovrebbe avere qualche piccolo problemino. Dovrebbe si, perché l’area social è stata resa single player per consentire ai server di reggere meglio il carico di gioco però personalmente, a parte una disconnessione nel bel mezzo dell’azione, non ho avuto il minimo problema.

Quindi com’è questo CoD:WW2 in multigiocatore? Il titolo di Sledgehammer è un ottimo tentativo di ritorno alle origini che mi ha fatto dire dopo un sacco di anni (MW2): “bellino sto CoD”. Questa frase mi ha portato alla gogna con i miei compagni di avventure però è stata seguita da un cenno di intesa con un altro del gruppo che ha confermato le mie opinioni. Anche i dati di vendita confermano le ottime impressioni ricevute dal tiolo, nel primo weeekend Activision ha raccolto 500 milioni di dollari. Non abbiamo da segnalare nessun grande difetto, la modalità zombie così com’è impostata non mi piace granché (ma qui si entra nel campo personale) mentre l’engine di gioco avrebbe bisogno di un’ulteriore rispolverata per evitare di restare troppo a lungo su un altro livello rispetto alla concorrenza. Lo consiglierei? Certamente, ma scordatevi Modern Warfare, per quello ci vorrà ancora un po’ di impegno e lavoro.

VOTO MMORPGITALIA
8,5
PRO
+ Gameplay frenetico ma senza esagerare
+ Tantissime modalità di gioco
+ Personalizzazione del soldato
CONTRO
La modalità Zombie scimmiotta troppo Killing Floor -
Graficamente non eccelle -
Il comparto audio potrebbe coinvolgere maggiormente -​
 
AlphAtomix
#2
eccolo il vostro 4k, basta levare tutto il resto. per le prossime consolle suggerisco i giochi ad immagine statica a 5k
 
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